| |
|  Stavo seduta nel soggiorno di casa mia. Ero immersa totalmente in formule scientifiche e matematiche. E pensavo. Pensavo a quanto Angel potesse sentirsi a disagio con l'arrivo di un bambino. Al pensiero di Angel padre, sorrisi. Mi era quasi impossibile pensare a Angel come figura paterna. Avrei visto meglio un Wesley, padre. Wesley. Ogni volta che pensavo a quel nome, i miei pensieri, i miei dubbi e qualsiasi energia negativa sembravano dissolversi. Wesley era l'unica persona che poteva farmi sentire meglio. |
| | |